lunedì 22 giugno 2015

Il Family Day e i sentimenti sinceramente democratici



E anche il Family Day è andato. Questa plutocratica manifestazione vatico-nazista che puntualmente si ripresenta quando un governo cerca di costruire lo Stato etico dell’amore. Molti credono che gli aspetti più belli dei Family Day siano quelli che saltano subito all’occhio: piazze colorate piene di famiglie festanti. Di persone che manifestano per qualcosa, non contro qualcuno. E invece no. L’aspetto più salutare sta nelle reazioni scomposte di chi pensa di essere democratico, e invece non lo è.

Il ddl Cirinnà e tutte le robacce varie sono infatti nient’altro che delle riforme, per l’occhio non totalitario. Per l’occhio totalitario, purtroppo, sono totem intoccabili e indiscutibili. Perché atterrebbero ai diritti fondamentali delle persone. La Corte Costituzionale ha detto e ripetuto che nella Costituzione è prevista solo la famiglia naturale, e che il principio dell’uguaglianza non può in alcun modo essere usato per sostenere che ci debbano per forza essere papà 1 e papà 2. Questo almeno in una visione razionale-legale, in quella etico-mistica è normale che le cose vadano come vadano. E ci siano persone convinte di avere assolutamente ragione, e che chi non la pensi come loro sia automaticamente un nemico dell’umanità.

Esperimento mentale. Provate ad applicare queste reazioni ad una qualunque manifestazione, indetta contro una qualunquissima riforma della giustizia o di quello che volete voi:


“Ricorda il nazifascismo” - Franco Grillini (no comment)

“Manifestazione inutile e odiosa” - Franco Grillini (cioè bisogna odiarla)

Una piazza con “odio profondo verso le persone lgbt” - Franco Grillini (odio non pervenuto, a parte quello di Grillini: vedi sopra)

“Manifestazione inaccettabile” – Ivan Scalfarotto (cioè non si può manifestare contro una riforma, peccato che non sia più in voga la prassi staliniana di mandare i carri armati contro le piazze. Però non vi permettete di dire che il ddl sull’omofobia limita la libertà. Eh?)

“Hanno sbagliato secolo” - Ivan Scalfarotto (?)

“Quanto di più deplorevole, bigotto e meschino; veicolo di contenuti feroci e di rifiuto” – Rifondazione comunista Ischia (ma non eravamo noi ad aver sbagliato secolo?)

“Piazza di privilegiati eterosessuali che affermano di volersi tenere i loro privilegi” – Monica Cirinnà (quindi il fatto che un uomo e una donna facciano un figlio è un “privilegio”, che bella gente che abbiamo in Parlamento. Con un ottimo esame della realtà)

“Un salto nella preistoria dei diritti civili” – Fabrizio Marrazzo (cioè nella Costituzione Italiana, quella che una volta era “la più bella del mondo”)


Sentimenti sinceramente democratici e aperti al dialogo.

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