mercoledì 2 ottobre 2013

Notizie dal mondo moderno: tutto sugli ultimi progressi dei diritti civili




Prosegue il glorioso cammino del mondo verso i diritti civili e l’emancipazione. Partiamo dalla prima buona notizia che ci viene dalla Svezia sulla

LIBERTA’ DI MASTURBARSI IN PUBBLICO


sancita in seguito alla denuncia per atti osceni a carico di un vecchietto. I giudici lo hanno assolto in quanto il fatto non sussiste, manca infatti l’oscenità (o il senso del pudore della magistratura svedese, fate voi). L’uomo sarebbe anzi vittima di molestie volte all’interruzione di pubblico servizio. Un diritto in più e in divieto in meno. Ottime novità anche dal mondo femminista, infatti un gruppo spagnolo ci insegna che
LE MESTRUAZIONI NON SONO UNA MALATTIA


né una maledizione. Il senso di smarrimento provato in genere dalle donne sarebbe infatti frutto della società patriarcale maschilista, quindi le femministe spagnole vanno in giro con dei pantaloni bianchi imbrattati di sangue (più verisimilmente vernice rossa) per rompere il tabù. Una nuova possibilità anche per le poco liberate donne italiane. Ancora più liberante, però, è la notizia della



che agisce dopo la fecondazione. Vale a dire che è abortiva ma è meglio non dirlo alle donne che meno sanno e meglio è. Ad ogni modo questa scoperta allarga a dismisura le prospettive della contraccezione e si può cominciare a sognare una “pillola del trentesimo anno dopo”. A quella età molti sono ancora a casa con la mamma, senza lavoro. Nel qual caso la pillola verrà fatta ingerire direttamente al bamboccione, e nessun moralista catto-vaticanista prolife potrà accusare la donna di non aver dato una possibilità a suo figlio. Sarà interessante il dibattito degli esperti per stabilire se si tratti di aborto o di contraccezione di emergenza. Concludiamo con delle ottime riflessioni di un articolo di Micromega sull’onda del caso Barilla, in cui una illuminata articolista ci spiega che



I FIGLI SI FANNO SOLO PER RAGIONI ECONOMICHE O PER ESERCIZIO DI POTERE


In altre parole, si procrea solo per mandare i figli nei campi oppure per divertirsi a dominarli (lo dimostra l’istituto della patria potestà). Le cose sono finalmente un po’ migliorate con la società moderna, in quanto per essere ricchi non c’è più bisogno di prole e si possono dominare persone estranee. Quindi non c’è più necessità di avere figli, è solo una scelta. E questo facilita una qualche forma di sentimento per una procreazione più disinteressata. E non si dica che quest’ultima sia un’esclusiva della famiglia tradizionale, infatti



ANCHE LE COPPIE GAY FANNO FIGLI


grazie alla tecno-scienza. Servono solo materiale genetico di estranei, uteri presi in affitto da donne povere disposte a vendersi e decine di laboratori per ricomporre il tutto. E questo è un modo bellissimo di fare figli, perché completamente sradicato dalla sessualità. Ecco spiegata anche l’omofobia, infatti l’omofobo è solo un invidioso che per fare figli ha bisogno di sacrificare la sua sessualità (?). Mentre i gay se li producono belli e fatti in laboratorio. 

Tutto questo dimostra che abbiamo tutti da imparare sull’evoluzione della famiglia, non solo il povero Guido Barilla a cui è toccata la sorte peggiore.
 


Saluti moderni e non tradizionali.