lunedì 16 settembre 2013

Il complottismo e i movimenti settari e grillini



Nel precedente intervento, abbiamo visto perché i complotti internazionali sono tecnicamente impossibili. A questo punto, la domanda da porsi è: chi è che mette in giro le tesi complottiste, e perché? 


Le ragioni del complottismo


La storia insegna che ogni epoca ha i suoi nemici immaginari. Per anni moltissime persone si sono convinte dell’esistenza del complotto giudaico grazie al Protocollo dei Savi di Sion, che oggi sappiamo essere un falso della polizia segreta zarista. Paradossalmente, ogni persona che crede alle teorie complottiste pensa di stare combattendo contro il potere: invece se ne sta mettendo a servizio, facendo il gioco di chi magari un complotto (di quelli veri) lo sta organizzando sul serio. E qui veniamo al perché del complottismo. Un popolo che è convinto di avere nemici immaginari non vedrà mai i veri problemi che lo affliggono, essendo troppo impegnato a pensare a scie chimiche e microchip sottocutanei per il controllo della mente. E, soprattutto, contro un nemico invisibile ed occulto (per quanto alla fine sia sulla bocca di tutti…) le persone si sentono indifese e sono disposte a ricorrere a mezzi estremi.


Complottismo, totalitarismo, movimentismo grillino


Per questo, le teorie complottiste sono sempre state centrali nella propaganda di tutti i movimenti totalitari (nazismo, fascismo, comunismo sovietico), sia prima sia dopo la conquista del potere. Ci vuole sempre un complotto giudeo-massonico per spaventare le persone al punto da rinunciare ai propri diritti. Le cose stanno così anche oggi, con l’unica differenza che le teorie complottiste sono sempre più originali e raffinate e – soprattutto – hanno trovato nella rete un formidabile mezzo di trasmissione per ingannare le persone meno avvedute.


Basta farsi un giro su google e su youtube per vedere come, anche in Italia, i complottisti riescano ad ottenere un certo successo: senza subire, stranamente, la vendetta dei potentissimi Illuminati che a quanto pare non hanno nemmeno il potere di cancellare un sito. Questa effervescenza complottista  sembra creata ad arte per il sorgere del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo che – non a caso – pullula di complottisti ad ogni livello. Da quello più alto, Casaleggio indottrina gli adepti col prossimo avvento del fantomatico “nuovo ordine mondiale” degli Illuminati che hanno un programma di tutto rispetto: guerra mondiale, decimazione dell’umanità, governo mondiale unico (come quello di un condominio), intelligenza artificiale – sempre unitaria – al posto degli obsoleti cervelli organici e individuali. E non si tratta di un tic personale del guru, anche tra i parlamentari se trovano deliri simili. Uno dei più famosi complottisti è il deputato girino  Bernini (non chiamateli grillini che si offendono) che non perde l’occasione per deliziarci con microchip sottocutanei e complotti dell’11 settembre. Non stupisce che tutto questo avvenga in un movimento che non nasconde la sua vocazione totalitaria, ad esempio con la pretesa di instaurare una pseudo democrazia diretta senza partiti e con un Parlamento composto esclusivamente da girini vincolati per contratto a pensarla come Grillo.


Le sette e le teorie del complotto


Il complottismo è l’ingrediente fondamentale di ogni setta e di qualsiasi tipo: politica ma anche religiosa. Ogni gruppo particolare può tirare fuori quello che gli serve dal contraddittorio maremagnum del complottismo contemporaneo. In particolare, le sette religiose – dai Testimoni di Geova ai pentecostali – enfatizzano l’aspetto apocalittico delle teorie complottiste. E quando dico apocalittico, intendo proprio che collegano il tutto al libro dell’Apocalisse che molti scambiano per un libro esoterico da cui si può ricavare di tutto. E quindi, com’è  ovvio, al mantra della fine del mondo che è ormai presentata come imminente e di cui il “nuovo ordine mondiale” è solo il segno. Per questo pressoché tutti i pentecostali hanno la mente infarcita di complottismo e anche con la paura della prossima fine del mondo sono tenuti legati alle loro sette.


Conclusioni


Il fenomeno è talmente radicato che siamo già arrivati alla psicosi. Ormai qualsiasi personaggio pubblico sia sorpreso a parlare di “ordine mondiale” viene subito additato come affiliato degli Illuminati. Perfino Benedetto XVI, in un discorso in cui si inaugurava l’instaurazione di un nuovo ordine mondiale fondato sulla pace, ha avuto questo trattamento. Dove una persona normale vedrebbe l’equivalente di una letterina per Babbo Natale in cui si chiede la pace nel mondo, la mente del complottista vede subito l’assurdo palesarsi di trame che pure dovrebbero essere oscure. Del resto è sempre così che partono le cacce alle streghe.


Nel prossimo intervento vedremo chi sono e in che misura esistono questi Illuminati di cui tanto si parla.


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La sociologia e i complotti internazionali 

Chi sono gli Illuminati e cosa vogliono?