giovedì 8 agosto 2013

L'Inquisizione nella storiografia (protestante)


Ora, finchè la letteratura sull’Inquisizione è stata soprattutto di origine protestante e dunque interna alla controversia religiosa tra cristiani, si è potuto tranquillamente demonizzare quell’istituzione (strumento dell’Anticristo, si diceva) ed esaltarne le vittime come martiri della verità. Una nozione schematica e superficiale del potere consentiva di “spiegare” con la semplice istituzione di «quel tribunale ingiusto e barbaro» come scriveva Thomas MacCrie nel 1827 la sconfitta degli «eretici». Oggi sappiamo che le cose non furono così semplici e abbiamo approfondito a sufficienza la discussione aperta da Ranke sulle radici di rinnovamento interno della Chiesa cattolica 

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E’ questo il caso della stregoneria: la ripresa di studi sull’inquisizione, concentrandosi soprattutto su quella spagnola e su quella romana, ha consentito di verificare la relativa mitezza dei giudici, l’attenzione e lo scetticismo con cui vagliavano in genere le denunce, l’incidenza comparativamente minore della persecuzione antistregonesca in area cattolica rispetto a quanto avveniva in quella protestante (europea o americana).




Adriano Prosperi, L'inquisizione romana. Studi e ricerche, pp. 24-25