sabato 27 luglio 2013

Omofobia gratuita



Qualche giorno fa un grave fatto di cronaca funestava gli Stati Uniti d’America. La patria dei diritti dell’uomo, dove il Grande Fratello controlla tutte le tue chiamate ma in cambio – è giusto dirlo – puoi sposarti con tutto quello che vuoi: persona, animale o cosa. Love is love dice il Presidente. E la Costituzione dov’è che vieterebbe il matrimonio assolutamente free e quindi magari anche poligamico? Di questo tipo il formidabile ragionamento dei giudici della Corte Suprema.

Ma non tutti, ahinoi, sono così avanzati. E qui torniamo al funesto fatto di cronaca. Il noto attore americano Will Smith si è macchiato, agli occhi della comunità gay, di un grave atto di omofobia. Avrà aggredito qualcuno, direte voi. Oppure devo averlo insultato gratuitamente? No, ha rifiutato di farsi baciare in bocca da una specie di giornalista gay che insisteva con una certa violenza. E pare che detto giornalista (o attivista?) abbia l’abitudine di fare così con tutti i vip (e gli altri ci sono stati?).

Va bene, direte voi. Allora solidarietà per un cittadino che è stato aggredito e molestato da uno strambo-scemo qualsiasi.  Sbagliato ancora una volta (ma non imparate mai?). Perché lo strambo-scemo è la vittima, e Smith il carnefice omofobo. Che sono queste cose? Se un gay ti vuole baciare tu devi acconsentire per dimostrare che sei gay friendly, è anche per il tuo stesso bene: così sei molto trendy. Se,  anche per la naturale ripugnanza verso un corpo del tuo stesso sesso (si può dire “naturale” su internet? ”Sesso” sì, lo so per certo), se – dicevo – reagisci male e un po’ ti arrabbi allora lo vedi che sei omofobo. Questo è stato all’incirca il ragionamento dei professionisti dell’omofobia (per parafrasare Sciascia) che se non ricevono il tuo ossequio possono farti chiudere bottega. Una volta lo facevano con accanite campagne stampa, oggi basta la prova del nove col bacio gay (tipo “bacio della morte” nei film sulla mafia).

Anche in Italia, dove è in arrivo la legge sull’omofobia, alcuni siti gay hanno rilanciato la notizia accusando il povero Will di aver fatto una bruttissima figura omofoba. Una reazione esagerata ad un semplice bacio forse “poco consono”. Per giunta quando tutti pretendono da lui, come dalla quasi totalità delle celebrità hollywoodiane, la pubblica ammissione di omosessualità.  


Molto male Will. Non ti resta che, al tuo prossimo film, impersonare un gay che si batte per il matrimonio gay. In un mondo con un Presidente gay (Obama non può ovviare almeno con una bisessualità?) e con un Congresso dalla bandiera arcobaleno (basta stelle e strisce). La cosa più inquietante è però un'altra: la Boldrini non ha aperto bocca. Non era lei l'amica dei gay? Perchè questo silenzio su un caso che lede così gravemente la dignità lgtb?