martedì 5 marzo 2013

Parabola dei due agricoltori



Dagli Apoftegmi alfabetici

P31: Un fratello disse a padre Poemen: «Se do a mio fratello un po’ di pane
o qualche altra cosa, i demoni macchiano questa azione come se fosse fatta
per piacere agli uomini». Gli dice l'anziano: «Anche se è fatta per piacere
agli uomini, avremo tuttavia dato al fratello ciò di cui ha bisogno».
E gli raccontò questa parabola: «Vi erano due agricoltori che vivevano nella stessa
sa città. L'uno, dopo aver seminato, ricavò un po’ di raccolto non puro.
L'altro, che non si era dato cura di seminare, non ricavò assolutamente nulla.
Se sopraggiunge una carestia, chi dei due avrà da vivere?». «Quello che ha
avuto il raccolto scarso e non puro», rispose il fratello. Dice l’anziano:
seminiamo dunque anche noi un poco anche se impuro, per non morire di
fame» [tr. L. Mortari].


Simonetti e Prinzivalli – Storia della letteratura cristiana antica (pp. 383-384)