lunedì 1 agosto 2011

Come speculare sulla strage



La strage di Oslo, insieme al lutto, ci ha fornito un interessante esempio di disinformazione collettiva. La tentazione di strumentalizzare la vicenda è stata troppo forte così, come ha notato Massimo Introvigne, è partita la caccia al “cristiano fondamentalista”. Espressione, quest’ultima, usata dalla quasi totalità dei telegiornali. Ma non è stata certo l’unica strumentalizzazione. Infatti, a ben studiare il malloppo di idiozie lasciate dall’attentatore, ci si può sbizzarrire con le definizioni. Se il Nostro può essere chiamato “cristiano fondamentalista”, a buon diritto si potrebbe definirlo anche scheggia impazzita della massoneria. Ma la prima definizione ha il vantaggio di offrire lo spunto per le solite tiritere sulla pericolosità e negatività della religione, per questo è stata preferita. E poi accostare la massoneria ad un evento così tragico avrebbe probabilmente come effetto un’ondata di querele da tutte le corporazioni massoniche sparse per il mondo. Quindi non conviene, meglio sparare con un generico “cristiano”. Già, ma poi cristiano cattolico o protestante? Vallo a capire. Sembrerebbe cattolico ma antivaticano e con simpatie filoprotestanti. E si potrebbe andare avanti per ore. Oltre a “cristiano fondamentalista” e “massone pazzoide” si potrebbe parlare di nazista filoisraeliano. Stupisce che sia mancata la strumentalizzazione sulla pericolosità dei sostenitori di Israele (benchè nazisti). Quello che non poteva mancare è la demonizzazione di chi critica il multiculturalismo e l’eccessiva indulgenza nei confronti degli islamici, come un fanatico delle armi pronto a esplodere. Insomma, chi più ne ha più ne metta. Qualunque sia l’avversario da voler colpire, gli si può facilmente attribuire il ruolo di mandante morale della strage. Quello stesso ruolo così sdegnosamente rifiutato a prescindere dagli antiberlusconiani in occasione delle aggressioni subite da Berlusconi. Tutto perchè non si vuole ammettere che la strage sia stata opera di un cretino apocalittico fanatico delle armi e con delirio di onnipotenza che ha pensato di passare alla storia (per questo io non lo nomino) mettendo in pratica il suo addestramento paramilitare. Non prima però di essersi munito di una motivazione ideologica contraddittoria, prendendo elementi a destra e manca, quasi a voler offrire agli speculatori il materiale del loro lavoro.

Pubblico in appendice qualche articolo de Il foglio, che mi risulta essere l'unico giornale a non essersi prestato al gioco della speculazione. Particolarmente simpatico l'Andrea's version uscito qualche giorno fa. Mi scuso per il linguaggio ma credo sia abbastanza adatto. 



28 luglio 2011

Allora. Visto il sollievo procurato dal fatto che la carneficina di Oslo sia avvenuta per mano di un cristiano, un cristiano sui generis, ma diciamo pure un cristiano. Vista la diligenza con cui celebratissime teste di cazzo si impegnano a spiegare come si inizi sempre col leggere la Fallaci e si finisca poi regolarmente all’emporio per comprare uno sproposito di fertilizzanti. Vista l’allegra pervicacia con cui si insiste nella ramanzina per la quale, chi continua a pensare che Maometto ci andasse giù pesante con la spada, quello allora è un razzista, un segregazionista, un campanilista, un fascista e un nazista. Visto l’entusiasmo sollevato tra le suddette teste di cazzo alla sola idea che un domani, se qualcuno si azzarderà a nominare Hezbollah, o magari Hamas, gli si potrà rispondere di pensare piuttosto alla destra olandese. Visti quindi i solidi argomenti e lo stato d’animo leggero regalati a non pochi minchioni di sinistra dai fatti di Norvegia, ci siamo prefissi, in un gruppo di amici con tendenze di destra, di astenerci dall’effettuare qualsivoglia carneficina per i prossimi sei mesi.